Attenzione, il mondo è cambiato

 In Bollettino, Nuovo

Nel 900 le produzioni manifatturiere sono state il motore dell’economia e l’industria dell’auto ne era la regina. Dove insediava fabbriche era temuta e rispettata, perché ogni mese pagava lo stipendio a milioni di lavoratori, indotto compreso. Dal canto loro, questi colossi sviluppavano prodotti sempre più belli, sicuri, affidabili e, se pressati, anche più eco-sostenibili. Le automobili consentivano a masse sempre più estese di muoversi liberamente e velocemente, facendo da nastro di trasmissione al sistema economico e sociale.

Poi il secolo è finito e con quello nuovo è arrivata una nuova forma di relazioni, che si affianca a quella fisica. Oggi puoi produrre o socializzare senza muoverti, oppure puoi muoverti per delle cose mentre ne fai altre. Un’opzione per gli eroi del 900 era di restare concentrati sulla produzione dei mezzi di spostamento individuale, ad esempio investendo sui sistemi di assistenza alla guida. E lasciare che altri colossi, più ricchi e più intangibili, vi montassero sopra le loro tecnologie digitali. Dopo qualche esitazione e dopo l’epilogo di Nokia, che ha terrorizzato un’intera generazione di uomini d’impresa, hanno invece scelto di avventurarsi in un campo nuovo, a loro sconosciuto: la mobilità.

Quell’automobilista, che incontravano meno di dieci volte nella vita quando cambiava la macchina, ora vogliono seguirlo e assisterlo H24. Vogliono fare ciò per cui sono nati giganti del futuro come Google, Apple, Facebook e Amazon e senza la leggerezza di questi, ma trascinandosi dietro il fardello degli impianti. Sono spinti non dalla voglia di stare affianco ai clienti, ma dal terrore di restare indietro. Altrimenti non si spiega perché in un’altra vicenda, negli stessi anni, hanno fatto spallucce. Da alcuni anni, il sistema del noleggio a lungo termine si propone agli automobilisti (prima flotte e ora individuals) per gestire tutte le faccende legate all’uso dell’auto. Ma evidentemente questi operatori, pur grandi banche, non appaiono minacciosi, visto che la risposta dei costruttori è stata: fate pure, a noi di assistere il cliente pagando un’assicurazione o cambiando l’olio non ci interessa. Facciamo macchine, noi. Siamo metalmeccanici, non garagisti. Però come mobility provider siamo pronti.

Articolo uscito su Il Giornale il 15 agosto 2018 a firma di Pier Luigi del Viscovo
Recent Posts

Start typing and press Enter to search

Utilizziamo i cookie per migliorare l'usabilità del nostro sito web e la qualità dei nostri servizi. Cliccando su "Continua", effettuando lo Scroll, oppure continuando la navigazione di questo sito, l'utente accetta l'utilizzo dei cookie. Per disattivarli, si prega di fare riferimento alla nostra politica cookie. In caso di disattivazione dei cookie il sito potrebbe non funzionare correttamente. Maggiori Informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi