ANCHE I GURU GREEN SDOGANANO IL NUCLEARE

 In Bollettino, Economia

Bill Gates che investe nel nucleare indica che è tempo di archiviare i pregiudizi verso questa forma di energia. TerraPower, la società co-fondata da Gates nel 2008, con lo scopo di promuovere l’innovazione da parte dei privati al fine di ottenere un’energia sicura, abbondante e a zero emissioni di carbonio, ha iniziato la costruzione del sito, a Kemmerer nel Wyoming, dove sorgerà il primo impianto nucleare americano di nuova generazione e il più avanzato al mondo.

Bill Gates è un campione dell’ambientalismo e questa mossa ha un peso specifico enorme verso tutti quei detrattori di casa nostra e di Bruxelles. Ricordiamo che la Commissione targata Ursula, ma si legge/leggeva Timmermans, prima di includere, il 9 marzo 2022, il nucleare e il gas nella tassonomia green della UE aspettò di vedere i carrarmati russi invadere l’Ucraina, ossia la conferma che ci sarebbe stata una crisi energetica. In Italia due referendum popolari hanno escluso il nucleare dalle fonti energetiche del Paese, condannandoci alla dipendenza dall’estero e a pagare l’energia il doppio della Francia. Il primo nel 1987 dopo l’incidente di Cernobyl e il secondo nel 2011 dopo Fukushima. Includendo anche l’incidente all’impianto di Three Mile Island negli USA, la produzione di energia nucleare civile ha avuto una mortalità di 90 vittime per ogni miliardo di kWh di energia prodotto. Tanti, sì, ma molti meno dei 440 del solare, dei 4.000 del gas, dei 36.000 del petrolio e dei 100.000 del carbone.

Tornando all’impianto di TerraPower, la società ha chiesto a marzo il permesso di costruirlo alla Nuclear Regulatory Commission e, in attesa dell’autorizzazione, ha iniziato i lavori di preparazione del sito, che secondo Bill Gates “presto sarà la base dell’energia futura dell’America. È essenziale per il futuro del Paese che progetti come questo abbiano successo”. Questo reattore usa una tecnologia avanzata che per raffreddare usa il sodio al posto dell’acqua e lavora a un livello di pressione inferiore pur sviluppando temperature più elevate. È una tecnologia nota da decenni, ma finora gli Stati Uniti hanno sempre costruito impianti nucleari grandi, convenzionali e raffreddati ad acqua. “Il settore non è stato incline a innovare e a spingere sulla nuova tecnologia – ha spiegato Chris Levesque, amministratore delegato di TerraPower – e questo è positivo per la sicurezza. Ma noi vediamo per i prossimi decenni una tale crescita della domanda di elettricità, unita alla necessità di contenere i costi del nucleare, che abbiamo ritenuto fosse tempo di innovare”.

È questo il punto di tutta la storia: l’umanità chiede energia ed elettricità per vivere e per vivere meglio. Non sono i ricchi della Terra a chiederlo, ma i poveri a cui le risposte ideologiche degli ambientalisti non risolvono il problema. È stato facile dire dei NO. Ma adesso servono soluzioni, serve energia.

 

Articolo pubblicato su il Giornale il 12 giugno 20224 a firma di Pier Luigi del Viscovo

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