AUTO SEMPRE PIÙ CARE: IL PREZZO MEDIO SFIORA I 29MILA EURO. MERCATO A QUOTA 46 MILIARDI

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Secondo l’analisi del Centro Studi Fleet&Mobility il valore medio netto delle auto immatricolate è arrivato a 28.800 euro rispetto ai 21.000 euro prima del Covid. 1,6 milioni di auto nuove hanno generato vendite per 46 miliardi di euro.

 

La domanda di auto non è mai stata così robusta come adesso. Lo scorso anno privati e imprese, incluso i noleggiatori, hanno speso 46 miliardi di euro a fronte di quasi 1,6 milioni di auto nuove immatricolate. Una cifra mai toccata nemmeno quando le vendite arrivarono a 2,5 milioni di pezzi e i ricavi sfiorarono i 45 miliardi.

È quanto emerge dalla consueta analisi del Centro Studi Fleet&Mobility che dal 2006 associa a ogni immatricolazione il suo valore netto di vendita, sostenuta da Dataforce, Evo e Texa e presentata ieri a Roma nel corso della Capitale Automobile.

Il dato forse più interessante è il valore medio netto delle auto immatricolate, arrivato a 28.800 euro rispetto ai 21.000 euro prima del Covid. L’aumento medio annuo (CAGR) nel periodo 2019/23 è stato dell’8,3%, mentre era stato appena il 2,5% tra il 2013 e il 2019. L’effetto è dovuto in buona parte all’aumento dei listini, in parte mitigato lo scorso anno da una ripresa degli sconti e anche dei km0, che si stanno riaffacciando nelle strategie commerciali delle Case dopo che le strozzature in produzione sono state superate.

Stellantis è leader anche in valore col 27% del mercato a fronte del 33% nei volumi, seguito dal Gruppo Volkswagen col 18 e 16% rispettivamente e dal Gruppo BMW con 8 e 5%. È interessante osservare che mentre per i francesi Stellantis e Gruppo Renault il rapporto tra quota in valore e quota in volume si attesta rispettivamente a 0,82 e 0,68, per Gruppo BMW e Gruppo Daimler il rapporto si inverte a 1,57 e 1,79. Questo spiega anche le diverse posizioni dei tedeschi e dei francesi rispetto ai dazi verso le auto cinesi, che minacciano molto poco le fasce premium. Per il Gruppo Volkswagen e il Gruppo Toyota il rapporto è a 1,12 e 0,98, rispettivamente.

A livello di brand, è importante segnalare che per la prima volta Fiat con una quota in valore del 6,9% cede la leadership a Volkswagen col 7,2%, con BMW in terza posizione a 6,4%. La Panda invece copre da sola il 3,4% del mercato ed è ancora il modello con la quota in valore più alta.

I privati pesano il 52% del mercato a fronte del 55% in volume, mentre il canale noleggio è al 31% in valore e 29% in volume. Le immatricolazioni 2023 uso noleggio hanno totalizzato 14,3 miliardi di euro al netto degli sconti, a fronte di 463mila vetture immatricolate, con un valore medio netto di 30.883 euro. Le vendite al canale noleggio non pesano allo stesso modo per tutti i brand. Si passa da Skoda che ha realizzato il 55% delle sue vendite in valore in questo canale a Toyota che invece si è fermata al 20%.

 

Articolo pubblicato su Il Sole 24 Ore il 16 giugno 2024 a firma di Mario Cianflone

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