ELETTRICHE SI SVALUTANO? MEGLIO IL NOLEGGIO

 In Bollettino, Nuovo

Gli acquirenti di auto elettriche si interessano al valore residuo, grandezza finora usata dai noleggiatori. Come mai? In effetti, i privati quando acquistano un’auto prevedono di tenerla molti anni, tanto che le vendono come usato in media dopo oltre otto anni, periodo in cui le macchine migliorano ma non tanto da far apparire inservibili quelle di prima. Non le elettriche, però.

L’auto è un prodotto tecnologico e invecchia quando appare una tecnologia superiore. Ma c’è tecnologia e tecnologia. Una cosa è avere o non avere airbag e clima, altro se manca il bluetooth.

Nel caso di un’auto a batteria l’obsolescenza non riguarda qualche piccolo gadget ma proprio la propulsione, oggetto di innovazioni ravvicinate e importanti: portare l’autonomia da 180 a 350 km o dimezzare i tempi di ricarica fa differenza.

La macchina è un bene durevole perché, tra i beni di consumo di massa, è quello di gran lunga più impegnativo economicamente. Di conseguenza, deve durare. Se dura poco, per ottime ragioni di miglioramento del prodotto, e nessuno ignora quanto abbia bisogno di essere migliorato, l’automobilista entra in modalità noleggio, nel senso che pure se l’acquista si chiede: quanto varrà la mia prossima auto elettrica, quando deciderò di cambiarla?

Purtroppo non c’è solo l’innovazione, e il relativo invecchiamento precoce, a remare contro la tenuta del valore residuo, ma anche l’accanimento della politica. Come sappiamo, ha voluto dirigere il mercato verso questi propulsori senza curarsi se i clienti l’avrebbero scelta. Anzi, quando s’è accorta che no, non l’avrebbero scelta, ha pensato bene di imporle per legge vietando tutte le altre, com’è tipico delle democrazie liberali o presunte tali. Il tutto attingendo ai soldi dei contribuenti per incentivi sempre più robusti, che ovviamente producono il solito risultato: le auto usate si svalutano immediatamente, visto che la soglia per comprarla nuova si abbassa.

Come se non bastasse, anche l’industria ci mette del suo. Tesla, il number one delle elettriche, taglia i listini quando le pare. Può farlo sia perché non ha tutta la sovrastruttura dei costruttori incumbent e poi perché le interessa il giusto di danneggiare quei clienti che l’han pagata di più, visto che sono “fedeli” a prescindere, per vocazione. A questo si aggiungono i prodotti d’importazione cinese, notoriamente prezzati sottocosto grazie alle sovvenzioni di Stato. Ma anche questo, chi poteva mai immaginarlo?

Insomma, chi pensasse di acquistare un’auto elettrica farebbe bene a considerare il noleggio, così da evitare sorprese sul valore residuo.

 

Articolo pubblicato su Il Sole 24 Ore il 26 marzo 2024 a firma di Pier Luigi del Viscovo

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