Hackathon mobility 2.0: driver phy-gital experience

 In Bollettino, Nuovo

LA LEZIONE DI TOR VERGATA

Gli studenti hanno mostrato forte interesse e concretezza. Sanno che la mobilità del domani sarà diversa da quella attuale, tuttavia nei loro progetti hanno cercato di mettere in piedi dei modelli di servizio attuabili già a partire dai prossimi anni.

Connettività

Tutti i progetti hanno in comune la connettività. Le auto dialogheranno, questa è una certezza assoluta. La comunicazione sarà prima di tutto con il driver, ma anche con altri veicoli e con le infrastrutture come le strade e i parcheggi.

Il pensiero unico delle APP

Quando i ragazzi si cimentano con l’innovazione, le loro idee vanno esclusivamente nella direzione delle app, come se tutto si dovesse risolvere e concentrare in questi particolari software digitali.

La sicurezza prima di tutto

L’uso dello smartphone alla guida è pericoloso. L’applicazione Hermes disabilita durante la guida le notifiche di tutte le app dello smartphone, lasciando però la possibilità di ricevere chiamate che vengono gestite attraverso comandi vocali.

L’innovazione deve essere “utile”

I progetti proposti aiutano il driver a gestire al meglio l’auto con i servizi di diagnostica e di manutenzione preventiva e predittiva e a muoversi meglio attraverso i servizi di navigazione, di info-mobilità e di ricerca del parcheggio.

Lo smartphone al centro

Lo strumento di connessione tra auto e driver sarà lo smartphone. Il dialogo non sarà “imprigionato” all’interno delle quattroruote, ma entrerà in una dimensione personale – quella dello smartphone – con la possibilità di gestire le informazioni anche al di fuori dello spazio fisico dell’auto e dell’ambito temporale dell’utilizzo della stessa.

La logica multifunzione

Le app progettate dai ragazzi sono dei sistemi integrati. Prevedono diverse funzioni che spesso sono integrate e correlate tra di loro. Per esempio la funzione di diagnostica è collegata a quella di agenda e a quella di navigazione.

BLACK MONEY PIG

Il progetto consiste nella realizzazione di una applicazione che ha diverse funzioni legate all’utilizzo dell’auto.

La prima funzione è di mostrare sullo smartphone alcuni dati del veicolo quali la temperatura dell’acqua, quella dell’olio del motore e di fornire una valutazione degli stessi. Questo grazie alla connessione tra la porta OBD della vettura e lo  smartphone.

La seconda funzione è di “utility” per la gestione delle deadline legate al veicolo come la scadenza del bollo, dell’assicurazione e della revisione dell’auto.

Inoltre, tramite la lettura dei Km, l’applicazione informa il driver, attraverso un calcolo statistico matematico, su alcuni elementi come l’usura dei componenti quali olio e gomme e quindi sulla necessità di effettuare la manutenzione ordinaria o il cambio dei pneumatici.

L’applicazione funziona anche come navigatore indicando il percorso e il tempo per raggiungere una destinazione, fornisce informazioni sulla presenza di distributori di carburante, di centri di assistenza e indica la velocità massima consentita e quella di crociera, avvisando se si stanno superando i limiti di velocità.

Nel profilo troviamo oltre ai dati anagrafici del cliente anche quelli relativi all’assicurazione e alla classe di appartenenza che devono essere inseriti dall’utente.

L’applicazione fornisce anche una valutazione sul livello di guida del driver che viene calcolato autonomamente tramite algoritmi che valutano la frequenza di accelerazioni e di frenate brusche o di violazioni del limite di velocità.

Infine il servizio ha una funzione che, basandosi sulla classe di appartenenza e sul livello di guida dell’utente, restituisce il premio medio assicurativo che gli utenti della stessa app, con classe e livello simile, pagano; questo al fine di confrontare il livello di economicità della propria polizza. L’utente può anche decidere di fornire alla compagnia assicurativa alcune informazioni sul proprio stile di guida generato dalla app.

HERMES

L’app prende spunto dalla considerazione che l’uso dello smartphone mentre si guida è pericolosissimo. Infatti 10 secondi impiegati a guardare il telefono equivalgono a 150 metri di buio in strada.

Il nome dell’applicazione è Hermes, il nome del Dio Greco messaggero degli dei, nonché protettore dei viaggi e dei viaggiatori. Hermes è una piattaforma che ha due modalità di funzionamento: “In Drive” e “On Line”.

La modalità “In Drive”, che è attiva quando l’utente guida, disabilita le notifiche da parte di tutte le app dello smartphone. Resta comunque la possibilità di ricevere chiamate che vengono gestite da Hermes attraverso un comando vocale. Attraverso comandi vocali si accede anche al resto delle funzioni dell’applicazione stessa.

La modalità “On Line” contiene una serie di funzioni tra cui:

  • “Map”, un navigatore che ha la funzione di pianificazione dell’itinerario e di individuazione dei punti di interesse nella zona raggiunta.
  • “Your Cars”, che fornisce un report diagnostico di alcuni componenti della vettura, come ad esempio lo stato di carica della batteria, la pressione delle gomme, il livello dell’olio, la temperatura dell’acqua. La comunicazione auto-smartphone avviene tramite la porta OBD2 della vettura che comunica via Bluetooth.
  • “Chat”, con cui è possibile chattare con altri dispositivi che usano lo stesso tipo di applicazione.

C.A.R. CAR AND REMEMBER

È un’applicazione Android che condensa tre servizi: diagnostica, parcheggio e agenda.

Il servizio diagnostica sfrutta la connessione OBD-2 per interfacciarsi direttamente con la centralina dell’auto tramite un ricevitore Bluetooth, il quale invia una moltitudine di dati allo smartphone per permettere all’applicazione di fare diagnostica in tempo reale.

Tra questi dati ci sono quelli relativi alla portata e alla temperatura dell’aria in aspirazione e alla pressione del collettore di aspirazione che, raccolti, possono essere usati per monitorare lo stato del filtro dell’aria o determinare un malfunzionamento nell’impianto di aspirazione.

Altri dati ricavabili dall’auto sono la velocità e l’accelerazione del veicolo, la coppia erogata dal motore che, controllati costantemente, possono fornire indicazioni sulla perdita di efficienza del motore e quindi di notificare all’utente che le prestazioni calcolate sono troppo distanti dai valori di fabbrica. Ancora, si possono rilevare la temperatura dell’olio motore e del refrigerante, la pressione e il consumo di carburante.

In particolar modo tramite questa ultima funzione si può calcolare il consumo medio lungo un tragitto, grazie al quale si piò determinare il tragitto più “economico”.

La funzionalità del parcheggio implementa un servizio di parking già collaudato e funzionante, lo Smart Parking System, che permette di sapere in tempo reale quando i parcheggi sono liberi. Questo sistema sfrutta dei sensori, connessi ad un’unica rete, ed installati al di sotto del manto stradale per rilevare la presenza di un’auto. Grazie all’app è possibile pagare direttamente il proprio parcheggio o aumentare l’orario di sosta.

La funzione agenda è un semplice reminder per l’utente per date come la scadenza del bollo, dell’assicurazione e per altri controlli. In questa sezione potrebbero essere presenti pubblicità di aziende che forniscono servizi di assicurazione.

AURA

Il progetto AURA analizza il bisogno di rendere le tecnologie a nostra disposizione e le città in cui viviamo, più vicine, accessibili e ad un costo decisamente inferiore.

Ci troviamo infatti in un’era in cui le tecnologie si sono sviluppate a tal punto da poter migliorare e cambiare totalmente le esperienze quotidiane di ognuno, ma che al tempo stesso hanno un prezzo elevato e sono pochi quelli che possono usufruirne.

AURA crede che tutti possano trarre facilmente e immediatamente vantaggio dalle ultime tecnologie.

Ma questo sarà possibile solo garantendo un’integrazione facile con i futuri veicoli, connessi ed autonomi, e modificando l’automobile e la città, che diventeranno più smart.

Come farà? Sfruttando quello che già abbiamo a disposizione: una macchina ed uno smartphone.

Installando semplicemente dei sensori, un OBD2 ed una telecamera sulla propria automobile, AURA aiuterà a trovare un parcheggio e ad uscirne, avviserà con un suono d’allerta se l’auto sta sbandando o si sta avvicinando troppo al veicolo che lo precede, riconoscerà un incidente e chiamerà prontamente i soccorsi, agevolerà le pratiche assicurative velocizzando e riducendo a zero i tempi di compilazione del CID, localizzerà l’auto conoscendo esattamente la geolocalizzazione del guidatore o avviserà da remoto se è in corso un furto.

Inoltre accoppiando allo smartphone un modulo ed una camera (di immediata installazione sul veicolo) AURA fornirà una connessione dati e contribuirà alla mappatura dell’ambiente, utilizzando una convolutional neural network che analizzerà ciò che la camera inquadra, osservando così la città in real time e riconoscendo gli oggetti.

Tutti questi sono concetti alla base di una Smart City. L’utente interagirà con un’interfaccia dal design minimal, moderno e d’immediata comprensione mentre il data center di AURA si occuperà di gestire i servizi forniti.

AID – ADVANCED INTERFACE for DRIVING

Il Progetto AID ha l’obiettivo di fornire un’interfaccia avanzata per le funzioni dell’auto quali: la diagnosi da remoto, la gestione del carburante, le analisi statistiche su alcuni parametri legati all’utilizzo dell’auto, il controllo dei consumi, le informazioni sul traffico, le mappe stradali e il meteo.

Analizzando i dati di mercato si può affermare che sono proprio queste le informazioni più richieste dagli automobilisti per i sistemi di info-tainment dell’automobile.

AID presenta due proposte/soluzioni, una a breve/medio termie e una a medio/lungo termine.

La soluzione a breve e medio termine prevede la fornitura direttamente all’automobilista di un kit composto dai seguenti elementi: OBD2, dash cam, tablet, bluetooth, cavi per i collegamenti. Questo kit sarebbe a basso costo, facile da installare e fornirebbe servizi di info-mobilità, di segnalazioni per la sicurezza e sarebbe aperto per scaricare app di terze parti.

La soluzione a medio e a lungo termine prevede, invece, un dispositivo interno all’automobile basato sul sistema Android, che utilizzerà i dati dell’auto e permetterà agli sviluppatori di creare App.

I relativi sensori saranno direttamente integrati con l’auto grazie a degli accordi con le case produttrici.

METODOLOGIA

In questa competizione 23 studenti suddivisi in 5 gruppi si sono cimentati nella realizzazione di innovativi servizi di mobilità. Nell’arco di due settimane dal 12 al 26 maggio 2017, presso la Facoltà di Ingegneria di Tor Vergata di Roma, studenti dotati di skills da sviluppatori, designers e di business management dovevano elaborare dei servizi innovativi per il driver, capaci di produrre valore mediante l’integrazione tra l’esperienza nel mondo fisico e quella digitale.

Una giuria, composta da Matteo Marzotto di AgitaLab, Pier Luigi del Viscovo e Alessandro Palumbo del Centro Studi Fleet&Mobility, ha valutato i progetti presentati in base a quattro variabili: 1. grado di innovazione; 2. fattibilità e sostenibilità del modello di business sviluppato; 3. grado di profondità dell’analisi e del service design; 4. capacità di rappresentare il customer journey. Ha vinto il team ORSO POLARE MOBILE con la proposta HERMES.

IL PROGETTO

Il settore automotive sta andando incontro a sostanziali modifiche guidate soprattutto dalle nuove tecnologie. AgitaLab (laboratorio dedicato alla ricerca e sviluppo di servizi innovativi in ambito automotive, flotte e mobilità promosso da Agenzia Italia) intende accompagnare il cambiamento sostenendo l’attività di ricerca e riflessione culturale nel campo della mobilità.

Con il supporto del Centro Studi Fleet&Mobility, è stato definito un percorso di indagini che coinvolge gli operatori, i clienti finali e in genere gli stakeholder autorevoli del comparto dell’auto e della mobilità.

Analisi predittiva realizzata il 26 Maggio 2017.

Recent Posts

Start typing and press Enter to search