IL NOLEGGIO AI PRIVATI È SBARCATO ANCHE NEI CENTRI COMMERCIALI

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Nuovi format. Il caso Authos a Torino.

 

Un modo nuovo di vendere e/o noleggiare macchine, nato a Torino dal genio italico di un imprenditore meridionale, che stiamo esportando in tutto il mondo. È questa la cifra socioeconomica dello Smart Lab, la creatura nata dalla mente di Francesco Di Ciommo due anni fa, quando ha raccolto la sfida della concessionaria Authos, che navigava in acque difficili.

Il rilancio è stato fondato su alcune direttrici strategiche innovative. A cominciare dall’offerta del noleggio a lungo termine, che legge una trasformazione nei bisogni del cliente, sensibile più a un’offerta di mobilità complessiva che non al semplice acquisto dell’auto. Questa non è più vista come un oggetto di proprietà, ma come l’utilizzo di un servizio, con una media di tre anni. Certo, non per tutti i consumatori è così. Ma neppure per nessuno, ed è stata questa la scommessa vincente: dovendo resuscitare una concessionaria moribonda, ha preferito puntare sulla differenza, anziché inseguire l’omologazione.

I fatti gli hanno dato ragione. Nel 2017 lo Smart Lab è diventato una realtà operativa, occupando un’isola nel centro commerciale “Le Gru” a Torino dove ha incontrato una media di 40.000 persone al giorno, da cui sono scaturiti oltre 1.000 contratti, in due anni. Questa è l’altra direttrice strategica: il tempo del cliente è una risorsa da rispettare. Così, lo Smart Lab sorge dove c’è il consumatore, anziché chiedergli di trovare il tempo per andare in salone.

Ma per parlare di vera innovazione non basta un caso di successo. Un laboratorio che voglia essere rispettato deve proporre un’innovazione che sia replicabile in altri contesti. Elena Ford in persona (sì, proprio lei, la pronipote del fondatore – visto che si tratta di una concessionaria Ford) ha voluto accertarsi che questo successo non fosse figlio di qualche congiuntura favorevole. Dopo aver toccato con mano, in una visita a marzo di quest’anno, ha decretato che questa formula potesse e dovesse viaggiare. Detto fatto, sono nate iniziative simili prima a Bruxelles, nel centro commerciale Docks, e poi in Germania, nell’Europe Galerie di Saarbrucken, sempre sotto la supervisione di Di Ciommo, nel frattempo nominato Guru Retail del brand dell’ovale blu e celebrato anche da Forbes. Ora il modello è allo studio per essere adottato da Ford in Norvegia, mentre in Canada ha aperto a giugno a Quebec City. La prossima meta è la Cina, seguita da Brasile e Sud Africa.

Gli italiani, quando ci si mettono …

 

Articolo pubblicato su Il Sole 24 Ore, il 29 ottobre 2019

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