Intervista. Lucio Cecchinello, LCR Team

 In Bollettino, Nuovo

In che misura lo sport motociclistico e la Moto GP, che forse ne è la massima espressione, sono legati al mercato delle moto su strada?

La moto GP oggi è un fenomeno di sport business, a cui le case costruttrici partecipano essenzialmente per promuovere l’immagine del proprio brand e sviluppare tecnologia. Tecnologia che rilascia una gamma di prodotti che poi vanno nel mercato, e che stimola il cliente finale a cambiare il proprio veicolo. Ci sono tantissime persone che utilizzano la moto per necessità, altri perché è un modo di vivere un week-end in maniera passionale. La MotoGP è un amplificatore, un’opportunità di diffondere la cultura, di ispirare il consumatore a vivere l’emozione.

C’è il rischio che questa passione, questa adrenalina, venga dipinta in modo non corretto e che alla massa arrivi un messaggio diverso in termini di sicurezza e professionalità?

È una tematica molto delicata per la Federazione Motociclistica Internazionale e gli organizzatori. Vogliamo discutere su cosa possiamo fare insieme a tutti gli operatori e al Governo. A volte la MotoGP viene trasmessa nei canali televisivi in maniera molto violenta, perché il pubblico vuole vedere l’incidente, la moto che prende fuoco e il pilota che vola. Questo manda un messaggio negativo per l’industria del motociclismo. Vogliamo evitare questo e far capire che col nostro lavoro miglioriamo la sicurezza, sviluppando le sospensioni e i pneumatici di nuova generazione e tutta una serie di nuove tecnologie.

Guardando la MotoGP, l’impressione è che sia molto facile portare la moto e che se anche finissimo per terra non succederebbe niente. Invece è tutto merito della grande abilità dei piloti, sei d’accordo?

È verissimo. Il vero potere della MotoGP sono i piloti e devono essere loro, insieme alle case costruttrici e alla Federazione Internazionale, a far capire che serve una preparazione meticolosa ogni volta che si scende in pista oltre che un abbigliamento adeguato, con airbag etc…

Che cosa vedi nel futuro della MotoGP?

L’interesse mediatico sta crescendo e diversi circuiti fuori Europa sono interessati ad ospitare le gare. Il nostro compito è quello di offrire gare più competitive, rendendo le moto più guidabili e investendo in alta tecnologia, ad esempio sviluppando motori con minore impatto ambientale, minor consumo e maggiore affidabilità e durata.

Newsletter Agos di ottobre 2017 a firma di Pier Luigi del Viscovo.

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