La crescita del Rent-a-car è un circolo virtuoso

 In Bollettino, Noleggio

Nell’anno dell’Expo, che aveva spinto gli operatori a dotarsi di una flotta di veicoli mai vista prima, a trainare la crescita sono stati i vacanzieri dell’estate, in fuga da quelle mete del Mediterraneo funestate dalla minaccia del terrorismo. L’altra fonte di maggior domanda di noleggi rispetto al 2014 è stata la penetrazione del servizio di NLT presso nuovi clienti, specialmente PMI, che chiedono vetture in pre-leasing.

Questi i fattori che hanno fatto crescere il volume e il giro d’affari del noleggio oltre 1,1 miliardi di euro, record assoluto per questo Paese. Queste due fonti di business hanno anche determinato un allungamento delle durate, che a sua volta spiega come mai a fronte di un volume complessivo aumentato dell’8% (a quasi 31 milioni di giorni di noleggio), il numero delle transazioni sia migliorato di quasi il 5%. Anche il fatturato è cresciuto circa del 5%, proprio perché le dinamiche del prezzo favoriscono le durate più lunghe, che occupano i mezzi e generano minori costi di transazione, a cominciare da quelli legati alla presa e riconsegna dei veicoli. Non sfugga che questi utilizzi prolungati hanno consentito anche di spingere il tasso di utilizzo della flotta a un livello mai toccato prima, quasi il 78% del tempo.

Un altro effetto dell’aumento di domanda spinta da turisti e pre-leasing è stato l’aumento del valore delle auto immatricolate. Questi clienti chiedono vetture mediamente più grandi e comode rispetto a chi deve fare uno spostamento di un giorno, che magari viaggia da solo e comunque con bagaglio leggero. Inoltre, come ci ha spiegato Massimiliano Archiapatti, A.D. di Hertz e V-Presidente di Aniasa, “il valore delle auto è aumentato anche per la scelta di allestimenti più completi, voluti da noi operatori sia per aumentare la qualità dell’esperienza di noleggio dei nostri clienti, sia anche per poter affrontare meglio la fase di rivendita dei veicoli a fine noleggio.”.

Questa composizione più elevata degli acquisti avrebbe potuto generare anche un aumento nei prezzi del noleggio, che sono stati invece contenuti sia dalle durate più lunghe, come abbiamo visto, sia anche dal minore impatto di un problema che da anni affligge il settore, ossia i furti. Grazie a nuove soluzioni tecnologicamente avanzate, il danno prodotto da questi accadimenti è stato ridotto di circa 2,5 miliardi di euro, pari a un impatto sul fatturato di 0,2 punti percentuali meno del 2014, che ha ulteriormente aiutato gli operatori a diminuire il prezzo per giorno di noleggio (-2,2%) e di contenere l’incremento per singolo noleggio a un mero 0,6%.

Ultimo ma non meno importante, il maggior peso del turismo vacanziero ha richiesto un servizio accurato, a cui gli operatori hanno risposto positivamente, anche concentrando la struttura distributiva su un numero maggiore di stazioni dirette, a discapito di quelle indirette.

InterAutoNews. di giugno 2016, a firma di Pier Luigi del Viscovo

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