Quando la passione per le due ruote diventa mobilità.

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Passione e ragione, piacere di guida e di esigenze imprescindibili di mobilità ecologica ed efficiente. Il mondo delle moto e degli scooter è tutto questo. Ma non bisogna fare una netta distinzione tra i primi e i secondi. È vero che lo scooter è principalmente utilitaristico e la moto è più passionale, ma in realtà è l’atteggiamento mentale dell’utilizzo oltre che della tipologia del mezzo a contare. Difficilmente un Yamaha Tmax o un Kawasaki J300 possono essere incasellati tra i mezzi “tutti casa e lavoro”. Ma va detto che lo scooter, e questo è emerso dal recente summit La Capitale Automobile Moto, promosso da Agos e organizzato da Fleet&Mobility, è utilizzato in ambito urbano (Milano o Roma per esempio) quasi in tutti i mesi dell’anno, anche con la pioggia e il gelo. E questo perché – al di là di ogni esagerazione sulla mobilità nuova, “dolce” e a pedali – sono moltissimi quelli che devono muoversi in un modo pratico ed efficiente ma non privo di rischi. Dal summit di Agos / Fleet&Mobility è, infatti, emerso (sulla base di dati Aci) un inquietante aumento dei sinistri con feriti e decessi dopo anni di decrescita (dal 2004 al 2015 le vittime si erano dimezzate). E questo a fronte di mezzi più sicuri e moderni (anche se su questo fronte le cose possono migliorare visto che il 50% dei veicoli circolanti in Italia ha più di dieci anni). Cosa sta succedendo? La risposta è abbastanza semplice: la distrazione generata dall’uso sconsiderato di smartphone da parte automobilisti e utenti dei mezzi a due ruote (a motore, ma anche a pedali) è diventa un’emergenza globale. Non a caso, produttori di caschi, di parabrezza e di elettronica (Nolan, Givi, Samsung) stanno studiando soluzioni tecniche per ridurre i rischi con parabrezza digitali e visori integrati nel casco.

Nel Rapporto Moto & Scooter odierno del Sole 24 Ore abbiamo raccontato i trend emergenti dai nuovi modelli di moto e scooter pronti per la nuova stagione delle due ruote. Le proposte sono molte, in gran parte già viste al salone Eicma di novembre a Milano e ai recenti Motodays di Roma. Sul fronte delle moto vediamo l’effervescenza di alcune case (Kasawaki, Ducati, Yamaha e Suzuki ad esempio), che hanno rinnovato la gamma per coprire nicchie. Lato scooter le novità non mancano e ci sono “oggetti” mai visti prima, come l’Honda X-Adv che introduce un inedito linguaggio “crossover” oppure come il Piaggio Medley da poco sul mercato, che ha l’importante compito di sfidare il bestseller Honda Sh. Ma il made in Italy procede anche verso la nuova frontiera dell’elettrificazione, con l’attesa Vespa a ioni di litio e le rinnovate Energica, le moto alla spina made in Modena che ora offrono più potenza e coppia. E si tratta di due esempi di come la ragione della mobilità individuale e la passione per la guida possano convivere sotto l’egida della sostenibilità ambientale.

Articolo pubblicato su Il Sole 24 Ore – Motori24, il 21 marzo 2017 a firma di Mario Cianflone.

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