Le moto? Impennano

 In Bollettino, Nuovo

La ripresa nel 2015 è stata netta nei volumi e ancor più ricca nei valori. È vero che gli scooter (108.594) contano ancora quasi il doppio delle moto (62.449), ma le moto viaggiano a prezzi decisamente superiori e con margini diversi. Per non parlare del fatto che, in linea con questi fondamentali, la disponibilità a spendere negli accessori after market è decisamente diversa. Dopo tutto, si tratta pur sempre di un oggetto, la moto, che risponde a esigenze emotive più forti rispetto allo scooter, la cui componente funzionale è predominante.

Infatti gli Italiani, con una fiducia e una propensione agli acquisti come non si vedevano da anni, hanno privilegiato il piacere assoluto, senza compromessi: l’incremento delle immatricolazioni di moto è stato a due cifre, +15%. In verità già annunciato l’anno prima da un timido ma convinto 3%, mentre il resto del mercato ancora arretrava. Anche in numeri assoluti, quasi 8.000 clienti più dell’anno precedente hanno scelto di acquistare una moto nuova, mentre l’incremento di domanda di scooter si è fermato appena sopra i  7.000, pari al 7% di crescita.

Purtroppo, anche in periodo di risveglio dei consumi, il segmento dei ciclomotori ha continuato a perdere clienti (3.335 meno dell’anno precedente), segnando un meno 12%. È evidente a questo punto che non si tratta di una flessione legata ai trend economici, ma a un cambio di orientamento della domanda. Un propulsore da 50cc è giudicato insufficiente e inadeguato, e appena possibile (consentito) si opta per un targato. Ma c’è anche la concorrenza dei quadricicli (le macchinette col targhino), pur se la penetrazione non  è uniforme. A volte anche nella stessa città ci sono quartieri dove se ne incontrano moltissime a altri dove quasi non esistono. E alla guida sono quasi tutti teen-agers, che prima chiedevano …?

Newsletter de La Capitale Automobile – Moto, di  febbraio 2016, a firma di Pier Luigi del Viscovo

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