NEL NOLEGGIO A LUNGO TERMINE SALE LA QUOTA DEI PRIVATI

 In Bollettino, Noleggio

Il mercato. Cresce il numero degli automobilisti che scelgono questa formula per avere una nuova vettura, con la comodità dei servizi tutti inclusi.

 

Il noleggio a lungo termine negli ultimi anni ha registrato un’impennata di contratti e anche di penetrazione sulle immatricolazioni di auto nuove.

Nel 2018 le immatricolazioni imputabili a contratti di NLT erano state 256.000, pari a una penetrazione del 14% sul totale mercato. L’anno dopo, ultimo pre-Covid, erano salite a 282.000 con un lieve aumento al 15% della quota di mercato, che rimase stabile anche l’anno successivo, quello del lockdown severo, quando i volumi scesero fino a 213.000 vetture registrate a uso NLT. Nei due anni successivi, rispettivamente 2021 e 2022, la quota subì un balzo prima al 18% con 259.000 targhe e poi al 23% con 311.000 targhe. Lo scorso anno la quota ha guadagnato un altro punto, al 24% del mercato, ma i volumi sono arrivati a 386.000 immatricolazioni, complice la ripresa del mercato. Quasi un quarto delle vendite di nuove auto risultava accompagnato da un contratto che vedeva la proprietà di un noleggiatore e l’uso invece da parte di un altro soggetto. Se nei decenni precedenti questi soggetti erano quasi tutti società o ditte individuali, adesso sempre più privati scelgono questa formula per avere un’auto nuova. Secondo i dati Aniasa, il 75% della flotta circolante in NLT nel 2022, parliamo di oltre 1,1 milioni di veicoli, è di aziende, mentre i privati pesano per il 14% (l’8% sono identificati con Codice Fiscale, dunque privati a tuti gli effetti).

Tra le ragioni, c’è la ripresa delle consegne da parte delle fabbriche, che ha permesso ai noleggiatori di soddisfare le domande delle imprese di rinnovo delle auto in scadenza. A questa fonte di business si sono aggiunti sempre più privati. Aniasa riporta che a fine 2022 fossero oltre 160.000 i clienti che avevano già adottato il NLT come forma di acquisizione del proprio mezzo di mobilità esclusiva: un’auto personale, ma senza averne la proprietà e con in più tutti i servizi inclusi, dalle coperture assicurative alla manutenzione e all’assistenza su strada.

Già nel decennio scorso molti automobilisti avevano valutato e poi provato il NLT, ma è stato negli ultimi anni che questo enorme bacino di potenziali clienti ha accelerato, complice la spinta verso la mobilità elettrica. Stimolati dagli incentivi a passare all’auto a batterie, non tutti hanno voluto prendere i rischi connessi. Da un lato, le auto a pile sono destinate naturalmente a un’obsolescenza veloce, proprio per le continue innovazioni che l’industria sforna ogni anno. A questa dinamica di prodotto si aggiunge la ormai continua spinta sui prezzi, innescata da qualche costruttore particolarmente aggressivo e poi aumentata dagli incentivi sempre più robusti. La combinazione di questi fattori pregiudica e di tanto la tenuta del valore residuo dei veicoli.

D’altro canto, i clienti non sono nemmeno sicuri che questo tipo di mobilità, limitata nell’autonomia e complicata nelle ricariche, sia adatta alle proprie esigenze. Non sono pochi quelli che dopo la prima esperienza hanno ringraziato e fatto sapere che tornavano alla buona vecchia auto termica. Per entrambe le situazioni, prezzi e esperienza di guida, avere un contratto di NLT mette al riparo da ogni sorpresa.

Ma se i privati spingono il NLT sulle full electric, sulle ibride plug-in sono le flotte ad alimentare la domanda di NLT. La penetrazione del noleggio sulle vendite di queste vetture, in genere di fascia alta e piuttosto costose, è stabilmente ben sopra il 50%. Sono macchine che consumano molto perché pesano tanto, visto che sotto il cofano convivono sia il sistema di propulsione termica sia quello elettrico, con un’autonomia limitata. Però accontentano un po’ tutti. L’azienda le usa per compiacere gli standard di sostenibilità, in pratica facendo greenwashing, e il manager ha una tassazione inferiore sul fringe benefit.

Le previsioni per l’anno in corso sono di un’ulteriore avanzata del NLT, anche grazie gli incentivi, come sottolinea Alberto Viano, presidente di Aniasa: “L’inclusione del noleggio e delle aziende tra i beneficiari, al 100%, degli incentivi auto previsti dal Governo per il 2024 potrà velocizzare il non semplice processo di transizione ecologica del nostro parco circolante.”

 

Articolo pubblicato su Il Sole 24 Ore il 13 marzo 2024 a firma di Pier Luigi del Viscovo

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