NLT, la flotta mai così bene da 10 anni.

 In Bollettino, Noleggio

Nel 2015 il noleggio a lungo termine ha accelerato la sua crescita, che già era stata sensibile l’anno precedente, aumentando a fine anno la flotta circolante di quasi 40.000 veicoli (+7%). Erano dieci anni esatti che questa forma di acquisizione di auto aziendali non segnava un incremento simile. La differenza rispetto al decennio scorso sta nella fonte del business incrementale: oggi la spinta arriva dalle piccole e piccolissime imprese e dal popolo delle partite IVA, che stanno scoprendo questa nuova forma di acquisizione dell’auto. Non solo, anche un numero non simbolico di privati, ossia clienti con codice fiscale, ormai noleggiano l’auto per loro uso privato e personale, non lavorativo. Dunque il 2015 ha sancito definitivamente che il NLT non solo è una formula conveniente anche per clienti che non possiedono una flotta, ma che i noleggiatori sono stabilmente in grado di intercettare questi nuovi segmenti di domanda.

La crescita di flotta si è riflessa ovviamente anche nell’immatricolazione di vetture. Mentre nel 2015 il resto del mercato (escluso il NLT) cresceva poco più del 15%, le immatricolazioni per noleggio a lungo termine sono passate da 164mila auto del 2014 a quasi 194mila, con un balzo in avanti di 30.000 unità (+18%), che ha portato il solo NLT a pesare per oltre il 12% sull’intero mercato delle auto nuove in volume. Quello che più conta però è quanto emerge dall’analisi condotta dal Centro Studi Fleet&Mobility e presentata a Roma il 10 giugno nell’evento La Capitale Automobile fleet, sui volumi incrementali del NLT. Nel 2015 pesavano per il 2% del totale immatricolazioni di auto (rispetto a 1,5% e 0,5% del 2014 e 2013, rispettivamente). Negli stessi due anni, la quota degli acquisti ascrivibili a società passava dal 18,6% al 16,6%, due punti in meno, esattamente quelli che ha guadagnato il NLT. È difficile non leggere in queste dinamiche una relazione diretta, di clienti che guidavano un’auto acquistata (o presa in leasing) presso una concessionaria e che poi al momento di sostituirla hanno preferito un contratto di NLT. Probabilmente gli operatori dovranno interrogarsi su quanto la loro capacità commerciale sia in grado oggi di intercettare le esigenze di questi clienti. Clienti che sono particolarmente appetibili, come si evince anche dalla tabella dei brand. La quota dei premium nel NLT è in media quasi doppia rispetta a quella che gli stessi brand hanno nel resto del mercato.

Sia come sia, è innegabile che questo sistema di acquisizione e gestione delle auto riveste un’importanza crescente per il mondo business (e non solo, visto che ormai un numero sempre maggiore di privati cittadini sceglie di adottarlo, in luogo dell’acquisto). Che sia un ottimo sistema, innanzitutto finanziario, lo sanno bene anche gli operatori del rent-a-car, che anche nel 2015 hanno acquisito una parte consistente della loro flotta (quasi 45.000 mezzi, in crescita dell’11% rispetto al 2014) ricorrendo a contratti di noleggio a lungo termine.

InterAutoNews. di giugno 2016, a firma di Pier Luigi del Viscovo

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