SPACCARE LA MENTALITÀ

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Per la questione dei bilanci sostenibili le aziende devono investire per capire quanta Co2 emettono attraverso l’uso del proprio parco auto.

La black box è capace di individuare attraverso il GPS i chilometri percorsi e quindi attraverso degli algoritmi calcolare di fatto un’emissione presunta delle auto.

Però il vero salto qualitativo è superare gli algoritmi e fornire un numero puntuale del consumo reale.

Grazie a dei dati incontrovertibili che provengono da strumenti tecnologici quali il flussometro (quanto carburante consumo) e l’odometro (quanto chilometri percorro), è possibile fornire un numero relativo all’emissione di CO2 nell’aria.

Questo serve anche per le amministrazioni pubbliche per le analisi e per le decisioni relative ai limiti sulla circolazione che, al posto dei dati relativi all’omologazione delle vetture (direttiva EURO), possono basarsi sull’effettivo uso dell’auto e quindi sul reale consumo.

Roberto Moneda, Direttore di Divisione di TMD di TEXA, ha partecipato in qualità di speaker al convegno Campo Largo Insurtech che si è tenuto il 15 febbraio a Roma.

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