IL NOLEGGIO FRENA IL VALORE DEL MERCATO ITALIANO DELL’AUTO

 In Bollettino, Noleggio

Il valore del mercato auto nuove 2024 è stato di 45,5 miliardi, meno 1% rispetto al 2023. Mentre il valore delle immatricolazioni in proprietà aumentava del 3%, il crollo di quelle a noleggio del 9% (in volume il 13) frenava l’intero mercato.

È quanto emerge dall’analisi a valore del mercato auto 2024, condotta come ogni anno dal Centro Studi Fleet&Mobility col sostegno di Q8, Texa e Dataforce.

Per privati e imprese che le macchine le acquistano, l’escalation dei prezzi innescata dalle criticità di produzione del dopo-Covid e l’eliminazione delle vetture di fascia di prezzo bassa sono ormai compiute. Quel che è stato è stato e oggi il livello medio delle auto immatricolate da questi clienti si è attestato in prossimità dei 28.000 euro, ben lontano dai 20.800 di prima del Covid: un apprezzabile +35% in cinque anni, per gradire.

Invece il noleggio si confronta con un 2023 in cui aveva scaricato tutti gli ordini accumulati negli anni difficili. Però, a parte il crollo dei volumi, il valore unitario delle auto è aumentato, probabilmente a causa del mix dove pesano sempre di più le elettriche e le ibride plug-in, costose e dispendiose quanto si vuole ma tanto efficaci per il green-washing.

Al netto del noleggio si registrano 32.5 miliardi, con un aumento di 800 milioni pari al 3%, a fronte di 1.166.000 immatricolazioni, anch’esse cresciute del 3%. In questi canali, il prezzo medio netto che include IVA e IPT ma non gli optional è rimasto stabile rispetto all’anno precedente, appena sotto i 28.000 euro a macchina. Gli aumenti di listino, che pure ci sono stati, e 50 milioni di incentivi in meno disponibili per questi clienti sono stati bilanciati da maggiori sconti, specialmente quelli per forzare le immatricolazioni a km0. L’impressione è che il cambio di strategia degli ultimi anni, che ha portato a riposizionare verso l’alto i prezzi e ad eliminare le auto di primo prezzo, sia ormai compiuto e dunque siamo entrati in una fase “new normal” in cui listini aumentano in linea con l’inflazione e gli sconti sono di nuovo una leva di marketing. Adesso a produrre e vendere auto i soldi si fanno. Dove vadano a finire, tra multe e ammortamenti degli investimenti in elettrificazione, è un altro paio di maniche.

Discorso diverso nel canale noleggio, dove il valore netto delle immatricolazioni si è attestato a 13 miliardi rispetto ai 14,3 del 2023. Oltre ai minori volumi, hanno pesato in negativo anche gli incentivi di cui ha goduto il noleggio, circa 260 milioni rispetto ai 20 dell’anno precedente, che sono soldi pagati dal contribuente e non dal mercato.

Ma se il mercato noleggio è diminuito, non si può dire lo stesso del valore unitario netto delle auto immatricolate, passato dai 30.900 euro del 2023 ai 32.200 dello scorso anno: 1.300 euro che sono un abbondante più 4% e indicano uno scivolamento del mix verso modelli più costosi.

In conclusione, due trend diversi. Il noleggio, che significa soprattutto flotte in NLT, sta ancora spostando il mix verso modelli di valore unitario medio più elevato, mentre i privati, che le macchine le comprano, sono ormai stabilizzati, seppure a un livello medio unitario ben superiore al pre-Covid.

 

Articolo pubblicato su il Sole 24 Ore il 21 giugno 2025 a firma di Pier Luigi del Viscovo

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